Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

Le Fonti francescane biografiche
Specchio di Perfezione
Introduzione
Come il beato Francesco rispose ai ministri che non volevano essere obbligati a osservare la Regola che stava facendo
Come il beato Francesco dichiaro la volontà e intenzione ch'egli ebbe dal principio alla fine circa l'os-servanza della povertà
Come rispose al ministro che voleva tenere dei libri con il suo permesso; e come i ministri, a sua insaputa, fecero togliere dalla Regola il capitolo sulle proibizioni del Vangelo
Del novizio che voleva avere un salterio con il consenso del Santo
Povertà circa i libri, i letti, gli edifici e gli utensili
Come fece uscire tutti i frati da un'abitazione che era detta casa dei frati
Come volle abbattere una casa che il popolo di Assisi aveva costruito presso Santa Maria della Porziuncola
Come rimproverò il suo vicario perché faceva edificare alla Porziuncola una piccola casa, dove dire l'ufficio
Perché non voleva il beato Francesco stare in una cella confortevole o che fosse detta sua
Del modo di scegliere i luoghi nelle città e di edificarvi secondo l'intenzione del beato Francesco
Come i frati, specie prelati e dotti, contrastarono il beato Francesco che voleva abitazioni e luoghi poveri
Come reputava furto chiedere l'elemosina e usarne oltre il bisogno
Come Cristo gli disse di non volere che i frati possedessero cosa alcuna ne in comune ne in privato
Suo disprezzo del denaro e come punì un frate per questo
Come evitare le vesti troppo delicate e abbondanti, e come nelle strettezze si deve usare pazienza
Come non voleva soddisfare il proprio corpo in quelle cose di cui pensava che gli altri frati mancassero
Come si vergognava se vedeva qualcuno più povero di lui
Come indusse e ammaestrò i primi frati a recarsi a chiedere l'elemosina
Come non voleva che i frati fossero ansiosi nel provvedere al domani
Come rimproverò con la parola e l'esempio i fratelli che avevano imbandita ricca mensa nel giorno di Natale
Come il cardinale di Ostia pianse e rimase edificato dalla povertà dei frati
Come alcuni cavalieri ebbero il necessario elemosinando di porta in porta, secondo il consiglio del beato Francesco
Come andò per elemosina prima di sedersi alla mensa del cardinale
Del fratello che non pregava né lavorava, però mangiava gagliardamente
Come uscì esultante incontro a un povero, che passava con le elemosine lodando Dio
Come gli fu rivelato dal Signore che i frati dovevano chiamarsi "minori", e dovevano annunziare la pace e la salvezza
Sua tenerezza verso un fratello che moriva di fame, e come mangiò con lui e ammonì i fratelli a usare discrezione nella penitenza
Come condiscese a un frate malato, mangiando uva con lui
Come spogliò sé e il compagno per vestire una povera vecchia
Come stimava furto non dare il mantello a chi ne aveva più bisogno
A che patto diede un mantello nuovo a un povero
Come un povero, per un'elemosina del beato Francesco cessò dall'odiare e ingiuriare il suo padrone.
Come mandò il suo mantello a una povera donna che soffriva d'occhi come lui
Come diede una tonaca ai frati, che gliela chiedevano per amore di Dio
Come volle dare di nascosto a un povero una pezza di panno
Come disse a frate Egidio di dare il mantello a un povero
Della penitenza che inflisse a un fratello che aveva giudicato male un povero
Come fece dare un Nuovo Testamento a una donna povera, madre di due frati
Come si dimise dal superiorato e nominò ministro generale frate Pietro di Cattanio
Come rinunciò anche ai suoi compagni, non volendo avere un compagno speciale
Come rinunciò alla guida dell'Ordine a causa dei cattivi superiori
Come umilmente procurava della carne per i frati malati e li ammoniva ad essere umili e pazienti
Dell'umile risposta data dai beati Francesco e Domenico, quando furono entrambi interrogati dal cardinale se volevano che i loro frati fossero prelati della Chiesa
Come volle, per fondarli nell'umiltà, che i suoi frati servissero i lebbrosi
Come voleva si attribuisse a Dio soltanto onore e gloria per tutte le buone parole e opere sue
Come volle, fino alla morte, avere come guardiano uno dei suoi compagni, e vivere subordinato
Del perfetto modo di obbedire da lui insegnato
Come paragonava il perfetto obbediente a un cadavere
Come è pericoloso sia dare ordini in maniera precipitosa, sia non obbedire al comando
Come rispose ai frati che volevano persuaderlo a chiedere il privilegio per poter predicare liberamente
Come si riconciliavano i frati di quel tempo, quan-do uno avesse rattristato l'altro
Come Cristo si lamentò con frate Leone, compagno di san Francesco, dell'ingratitudine e dell'orgoglio dei frati
Come umilmente e sinceramente rispose a un dottore dell'Ordine dei Predicatori, che lo interrogava su un passo della Scrittura
Della umiltà e pace che i frati devono avere con gli ecclesiastici
Come acquistò umilmente la chiesa di Santa Maria degli Angeli dall'abate di San Benedetto in Assisi, e volle che i frati vi abitino sempre e vivano in umiltà
Dell'umile riverenza che mostrava verso le chiese, scopandole e ripulendole
Del contadino che lo trovò mentre scopava una chiesa e come, convertitosi, entrò nell'Ordine e fu un santo frate
Come punì se stesso, mangiando nella scodella di un lebbroso perché gli aveva fatto vergogna
Come mise in fuga i demoni con parole di umiltà
Della visione contemplata da frate Pacifico in cui udì che il trono di Lucifero era riservato all'umile Francesco
Come si fece trascinare nudo, con la corda al collo, davanti al popolo
Come voleva che fosse noto a tutti quando il suo corpo riceveva dei trattamenti speciali
Come si accusò immediatamente della vanità provata nel fare un'elemosina
Come descrisse in se stesso lo stato di perfetta umiltà
Come volle andare umilmente in terre lontane, come vi aveva mandato altri frati, e come insegnò loro ad andare per il mondo con umiltà e devozione
Come insegnò ad alcuni frati a conquistare le anime di certi briganti con l'amore e l'umiltà
Come, fustigato dai demoni, capì che era più gradito a Dio ch'egli abitasse in luoghi poveri ed umili, anziché con i cardinali
Come rimproverò i frati che volevano seguire la via della loro sapienza e scienza, e predisse loro la rifor-ma dell'Ordine e il ritorno allo stato primitivo
Come previde e predisse che la scienza sarebbe stata occasione di rovina dell'Ordine, e come proibì a uno dei compagni di darsi allo studio della predicazione
Come quelli che entreranno nell'Ordine nel tempo della tribolazione futura saranno benedetti, e coloro che saranno sottoposti alla prova saranno migliori di chi li ha preceduti
Come rispose a un compagno che gli domandava perché non reprimesse gli abusi che avvenivano nell'Ordine ai suoi tempi
Frate Leone, compagno e confessore di san Fran-cesco scrisse a frate Corrado da Offida le parole che seguono, dicendo di averle raccolte dalla bocca di Fran-cesco. Parole che lo stesso Corrado riferì presso San Damiano, vicino alla città di Assisi
Come dalle preghiere e le lacrime degli umili semplici fratelli sono convenite quelle anime che sembrano convenirsi per la scienza e predicazione degli altri
Come voleva e insegnava che prelati e predicatori devono esercitarsi nell'orazione e nelle opere di umiltà
Come indicò ai frati, umiliandosi, il modo di cono-scere quando egli era servo di Dio e quando no
Come volle che tutti i frati si dedicassero talora a lavori manuali
Come lodava l'osservanza della Regola, e voleva che i frati la conoscessero e ne parlassero, e morissero tenendola in mano
Di un santo fratello laico, martirizzato mentre teneva la Regola tra le mani
Come volle che l'Ordine fosse sempre sotto la protezione e disciplina della Chiesa romana
I quattro privilegi che Dio donò all'Ordine e che annunzio al beato Francesco
Delle qualità che riteneva necessario al ministro generale e ai suoi compagni
Come gli parlò il Signore, quando era profondamente afflitto a causa dei frati che si allontanavano dall'ideale di perfezione
Del singolare zelo che ebbe per il luogo di Santa Maria della Porziuncola e delle prescrizioni che vi dettò contro le parole oziose
Come esortò i frati a non abbandonare mai quel luogo
Prerogative concesse dal Signore al luogo di Santa Maria degli Angeli
Come descrisse loro il frate perfetto
Come descrisse gli occhi impudichi, per incitare i frati alla castità
Delle tre raccomandazioni lasciate ai frati per conservare la loro perfezione
Dell'amore che mostrò ai frati, vicino a morte, dando a ciascuno un pezzo di pane, come fece Cristo
Come temeva che i frati avessero a patire disagio per le sue malattie
Come esortò le sorelle di santa Chiara
Come non si preoccupava delle proprie malattie per amore alla passione di Cristo
Come fu trovato che andava piangendo ad alta voce la passione di Cristo
Come la gioia che talora dimostrava esternamente, si cambiava in lacrime e compassione per Cristo
Dell'orazione e dell'ufficio divino
Come amò sempre in se stesso e negli altri la letizia spirituale intima ed esterna
Come rimproverò un frate dall'aria triste
Come insegnava ai frati a soddisfare le necessità del corpo in funzione della preghiera
Come il demonio entrò nel guanciale che il Santo teneva sotto la testa
Della gravissima tentazione che soffrì per oltre due anni
Della tentazione inflittagli per mezzo dei topi e della quale il Signore lo consolò, dandogli la certezza del suo regno
Come predisse che si farebbe la pace tra il vescovo e il podestà di Assisi, in virtù delle Lodi delle creature che aveva composto e fece cantare dai suoi compagni davanti a loro
Come previde la sorte di un frate, che non voleva confessarsi, col pretesto di osservare il silenzio
Di uno che piangeva davanti a Francesco per essere accolto nell'Ordine
Della vigna di un sacerdote, che era stata spogliata delle uve a causa di Francesco
Dei cavalieri di Perugia che impedivano la sua predicazione
Come previde la tentazione intima di un frate
Delle predizioni che fece intorno a frate Bernardo, e come tutte si realizzarono come aveva detto
Come, vicino alla morte, mandò a dire a Chiara che lo avrebbe veduto; e ciò si compì dopo la sua morte
ome predisse che il suo corpo sarebbe onorato dopo la morte
Come il Signore provvide ai frati che sedevano a povera mensa con il medico
Del pesce che desiderava durante la sua malattia
Del cibo e del panno che, presso a morire, egli desiderava
Dell'amore straordinario che ebbe per gli uccelli chiamati allodole cappellacce, perché raffigurano il buon religioso
Come voleva persuadere l'imperatore a emanare un editto decretante che, nel Natale del Signore, gli uomini provvedessero generosamente agli uccelli, al bue e all'asino, e ai poveri
Del suo amore al fuoco, e come il fuoco gli obbedì quando ebbe a subire un cauterio
Come non volle spegnere ne permettere fosse spento il fuoco che gli bruciava le brache
Come non volle più portare una pelle, che non aveva lasciata bruciare
Del suo singolare amore per l'acqua, le pietre, gli alberi e i fiori
Come lodava il sole e il fuoco su tutte le altre creature
Questa è la lode che compose quando il Signore lo fece certo del suo regno
Come rispose a frate Elia che gli rimproverava tanta gioia
Come indusse il medico a dirgli quanto gli restava da vivere
Come, appena ebbe sentito che la morte era imminente, si fece cantare le Lodi da lui composte
Come benedisse la città di Assisi mentre lo trasportavano a Santa Maria a morire
SPECCHIO DI PERFEZIONE

SPECCHIO DI PERFEZIONE

Indice:

Incomincia lo Specchio di perfezione

Introduzione

1. Come il beato Francesco rispose ai ministri che non volevano essere obbligati a osservare la Regola che stava facendo

PARTE PRIMA

La povertà perfetta

2. Come il beato Francesco dichiaro la volontà e in-tenzione ch'egli ebbe dal principio alla fine circa l'os-servanza della povertà
3. Come rispose al ministro che voleva tenere dei libri con il suo permesso; e come i ministri, a sua insaputa, fecero togliere dalla Regola il capitolo sulle proibizioni del Vangelo
4. Del novizio che voleva avere un salterio con il con-senso del Santo
5. Povertà circa i libri, i letti, gli edifici e gli utensili
6. Come fece uscire tutti i frati da un'abitazione che era detta casa dei frati
7. Come volle abbattere una casa che il popolo di Assi-si aveva costruito presso Santa Maria della Porziuncola
8. Come rimproverò il suo vicario perché faceva edifi-care alla Porziuncola una piccola casa, dove dire l'ufficio
9. Perché non voleva il beato Francesco stare in una cella confortevole o che fosse detta sua
10. Del modo di scegliere i luoghi nelle città e di edi-ficarvi secondo l'intenzione del beato Francesco
11. Come i frati, specie prelati e dotti, contrastarono il beato Francesco che voleva abitazioni e luoghi poveri
12. Come reputava furto chiedere l'elemosina e usarne oltre il bisogno
13. Come Cristo gli disse di non volere che i frati pos-sedessero cosa alcuna ne in comune ne in privato
14. Suo disprezzo del denaro e come punì un frate per questo
15. Come evitare le vesti troppo delicate e abbondanti, e come nelle strettezze si deve usare pazienza
16. Come non voleva soddisfare il proprio corpo in quelle cose di cui pensava che gli altri frati mancassero
17. Come si vergognava se vedeva qualcuno più povero di lui
18. Come indusse e ammaestrò i primi frati a recarsi a chiedere l'elemosina
19. Come non voleva che i frati fossero ansiosi nel provvedere al domani
20. Come rimproverò con la parola e l'esempio i fra-telli che avevano imbandita ricca mensa nel giorno di Natale
21. Come il cardinale di Ostia pianse e rimase edifi-cato dalla povertà dei frati
22. Come alcuni cavalieri ebbero il necessario elemo-sinando di porta in porta, secondo il consiglio del beato Francesco
23. Come andò per elemosina prima di sedersi alla mensa del cardinale
24. Del fratello che non pregava né lavorava, però mangiava gagliardamente
25. Come uscì esultante incontro a un povero, che passava con le elemosine lodando Dio
26. Come gli fu rivelato dal Signore che i frati do-vevano chiamarsi «minori», e dovevano annunziare la pace e la salvezza

PARTE SECONDA

Della carità, compassione e condiscendenza verso il prossimo

27. Sua tenerezza verso un fratello che moriva di fa-me, e come mangiò con lui e ammonì i fratelli a usare discrezione nella penitenza
28. Come condiscese a un frate malato, mangiando uva con lui
29. Come spogliò sé e il compagno per vestire una povera vecchia
30. Come stimava furto non dare il mantello a chi ne aveva più bisogno
31. A che patto diede un mantello nuovo a un povero
32. Come un povero, per un'elemosina del beato Fran-cesco cessò dall'odiare e ingiuriare il suo padrone .
33. Come mandò il suo mantello a una povera donna che soffriva d'occhi come lui
34. Come diede una tonaca ai frati, che gliela chie-devano per amore di Dio
35. Come volle dare di nascosto a un povero una pezza di panno
36. Come disse a frate Egidio di dare il mantello a un povero
37. Della penitenza che inflisse a un fratello che ave-va giudicato male un povero
38. Come fece dare un Nuovo Testamento a una don-na povera, madre di due frati

PARTE TERZA

Della perfetta umiltà e obbedienza in lui e nei frati

39. Come si dimise dal superiorato e nominò ministro generale frate Pietro di Cattanio
40. Come rinunciò anche ai suoi compagni, non volen-do avere un compagno speciale
41. Come rinunciò alla guida dell'Ordine a causa dei cattivi superiori
42. Come umilmente procurava della carne per i frati malati e li ammoniva ad essere umili e pazienti
43. Dell'umile risposta data dai beati Francesco e Domenico, quando furono entrambi interrogati dal car-dinale se volevano che i loro frati fossero prelati della Chiesa
44. Come volle, per fondarli nell'umiltà, che i suoi frati servissero i lebbrosi
45. Come voleva si attribuisse a Dio soltanto onore e gloria per tutte le buone parole e opere sue
46. Come volle, fino alla morte, avere come guardiano uno dei suoi compagni, e vivere subordinato
47. Del perfetto modo di obbedire da lui insegnato
48. Come paragonava il perfetto obbediente a un cadavere
49. Come è pericoloso sia dare ordini in maniera precipitosa, sia non obbedire al comando
50. Come rispose ai frati che volevano persuaderlo a chiedere il privilegio per poter predicare liberamente
51. Come si riconciliavano i frati di quel tempo, quan-do uno avesse rattristato l'altro
52. Come Cristo si lamentò con frate Leone, compagno di san Francesco, dell'ingratitudine e dell'orgoglio dei frati
53. Come umilmente e sinceramente rispose a un dottore dell'Ordine dei Predicatori, che lo interrogava su un passo della Scrittura
54. Della umiltà e pace che i frati devono avere con gli ecclesiastici
55. Come acquistò umilmente la chiesa di Santa Ma-ria degli Angeli dall'abate di San Benedetto in Assisi, e volle che i frati vi abitino sempre e vivano in umiltà
56. Dell'umile riverenza che mostrava verso le chiese, scopandole e ripulendole
57. Del contadino che lo trovò mentre scopava una chiesa e come, convertitosi, entrò nell'Ordine e fu un santo frate
58. Come punì se stesso, mangiando nella scodella di un lebbroso perché gli aveva fatto vergogna
59. Come mise in fuga i demoni con parole di umiltà
60. Della visione contemplata da frate Pacifico in cui udì che il trono di Lucifero era riservato all'umile Francesco
61. Come si fece trascinare nudo, con la corda al col-lo, davanti al popolo
62. Come voleva che fosse noto a tutti quando il suo corpo riceveva dei trattamenti speciali
63. Come si accusò immediatamente della vanità pro-vata nel fare un'elemosina
64. Come descrisse in se stesso lo stato di perfetta umiltà
65. Come volle andare umilmente in terre lontane, co-me vi aveva mandato altri frati, e come insegnò loro ad andare per il mondo con umiltà e devozione
66. Come insegnò ad alcuni frati a conquistare le ani-me di certi briganti con l'amore e l'umiltà
67. Come, fustigato dai demoni, capì che era più gra-dito a Dio ch'egli abitasse in luoghi poveri ed umili, anziché con i cardinali
68. Come rimproverò i frati che volevano seguire la via della loro sapienza e scienza, e predisse loro la rifor-ma dell'Ordine e il ritorno allo stato primitivo
69. Come previde e predisse che la scienza sarebbe stata occasione di rovina dell'Ordine, e come proibì a uno dei compagni di darsi allo studio della predicazione
70. Come quelli che entreranno nell'Ordine nel tempo della tribolazione futura saranno benedetti, e coloro che saranno sottoposti alla prova saranno migliori di chi li ha preceduti
71. Come rispose a un compagno che gli domandava perché non reprimesse gli abusi che avvenivano nel-l'Ordine ai suoi tempi
71a. Frate Leone, compagno e confessore di san Fran-cesco scrisse a frate Corrado da Offida le parole che seguono, dicendo di averle raccolte dalla bocca di Fran-cesco. Parole che lo stesso Corrado riferì presso San Damiano, vicino alla città di Assisi
72. Come dalle preghiere e le lacrime degli umili sem-plici fratelli sono convenite quelle anime che sembra-no convenirsi per la scienza e predicazione degli altri
73. Come voleva e insegnava che prelati e predicatori devono esercitarsi nell'orazione e nelle opere di umiltà
74. Come indicò ai frati, umiliandosi, il modo di cono-scere quando egli era servo di Dio e quando no
75. Come volle che tutti i frati si dedicassero talora a lavori manuali

PARTE QUARTA

Zelo del Santo per l'osservanza della Regola
e per la perfezione dell'Ordine tutto

76. Come lodava l'osservanza della Regola, e voleva che i frati la conoscessero e ne parlassero, e morissero tenendola in mano
77.